FERTILITÀ MASCHILE

Subfertilità
 

Cause della subfertilità maschile

La fertilità maschile è un processo molto complesso. Affinché la sua partner abbia  una gravidanza, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • Bisogna produrre un liquido seminale Il principio di questo processo consiste nella corretta crescita e nella formazione degli organi riproduttivi maschili durante la pubertà. Almeno uno dei testicoli deve funzionare correttamente e l’organismo deve produrre testosterone e altri ormoni per innescare e mantenere la produzione di spermatozoi.
  • Gli spermatozoi devono essere trasportati dal liquido seminale. Essi, infatti, vengono prodotti a livello  testicolare e veicolati mediante  piccoli tubi fino a mescolarsi con il liquido seminale che sarà espulso dal pene al momento dell’eiaculazione.
  • Il liquido seminale deve contenere un’adeguata quantità di spermatozoi. Le probabilità di fecondazione dell’ovocita si riducono se il numero di spermatozoi presenti nel liquido seminale (conta spermatica) è basso. Una conta spermatica viene definita bassa se inferiore ai 15 milioni di spermatozoi per mL di liquido seminale o inferiore ai 39 milioni per eiaculato.
  • La funzionalità e la motilità degli spermatozoi deve essere intatta. Se la motilità o la funzionalità degli spermatozoi presenta anomalie, questi potrebbero non essere in grado di raggiungere e/o penetrare l’ovocita.

 

 

Cause mediche

L’infertilità maschile può essere causata da diverse  patologie e/o terapie mediche.

Alcuni di questi includono:

Varicocele. Il varicocele è una dilatazione delle vene che drenano il sangue dal testicolo. È la più comune causa di infertilità maschile reversibile. Non si conosce il motivo esatto per cui il varicocele causa infertilità, ma potrebbe essere connesso ad un’anomalia nella regolazione della temperatura dei testicoli. Il varicocele comporta una riduzione della qualità dello sperma.

Il trattamento del varicocele può migliorare il numero e la morfologia degli spermatozoi, e rivelarsi utile per migliorare l’esito di tecniche di riproduzione medicalmente assistita come la fertilizzazione in vitro.

Infezioni. Alcune infezioni possono interferire con la produzione o la qualità degli spermatozoi o causare ostuzioni che bloccano il passaggio dello sperma. Tra queste rientrano le infiammazioni dell’epididimio (epididimite) o dei testicoli (orchite) e alcune infezioni sessualmente trasmesse come la gonorrea e l’HIV. Sebbene alcune infezioni possano determinare un danno testicolare permanente, la maggior parte delle volte è possibile ancora eseguire il recupero chirurgico  degli spermatozoi o la ricanalizzazione delle vie seminali.

Problemi eiaculatori. L’eiaculazione retrograda si verifica quando durante l’orgasmo il liquido seminale entra in vescica anziché fuoriuscire dal pene verso l’esterno. Esistono diverse condizioni  che possono causare l’eiaculazione retrograda, tra cui diabete, lesioni spinali, farmaci e interventi chirurgici alla vescica, prostata o uretra. I soggetti  affetti da lesioni del midollo spinale o determinati tipi di malattie neurologiche non riescono ad emettere  liquido seminale, pur producendo spermatozoi. Anche in questi casi è possibile comunque recuperare  gli spermatozoi.

Anticorpi anti-spermatozoo. Gli anticorpi anti-spermatozoo sono cellule del sistema immunitario che identificano erroneamente gli spermatozoi come agenti esterni dannosi e tentano di eliminarli.

Tumori. I tumori di tipo benigno o maligno  possono avere un impatto diretto sugli organi riproduttivi maschili agendo sulle ghiandole che rilasciano gli ormoni connessi alla riproduzione, ad esempio l’ipofisi, o tramite meccanismi ancora ignoti. In alcuni casi gli interventi chirurgici, la radioterapia e la chemioterapia finalizzati al trattamento dei tumori  possono causare, a livello delle gonadi, tossicità temporanea o a lungo termine o permanente con conseguente riduzione  o assenza di spermatozoi.

 

Criptorchidismo. In alcuni uomini un problema è rappresentato dalla mancata discesa, durante lo sviluppo fetale, di uno o entrambi i  testicoli all’interno della borsa  scrotale  che normalmente li contiene . Ciò espone ad un aumentato rischio di infertilità, oltre che di tumore del testicolo

Squilibri ormonali. L’infertilità può derivare da disturbi dei testicoli stessi o da un’anomalia che colpisce i sistemi ormonali come l’ipotalamo, l’ipofisi, la tiroide e le ghiandole surrenali. L’inadeguata secrezione di testosterone (ipogonadismo maschile) così come gli altri squilibri ormonali possono avere diversa eziologia.

Ostruzione delle vie seminali. Esistono diverse strutture preposte al passaggio,  trasporto e accumulo  degli  spermatozoi. Queste si possono ostruire per varie cause, incluse lesioni chirurgiche accidentali, pregresse infezioni, traumi o sviluppo anomalo come avviene per esempio con la fibrosi cistica o altre patologie genetiche. L’ostruzione può verificarsi in qualsiasi punto dei tragitto: epididimo, deferente e  dotto eiaculatorio.

Difetti cromosomici. Disturbi ereditari come la sindrome di Klinefelter, caratterizzata dalla presenza di due cromosomi X e un cromosoma Y (anziché un cromosoma X e un cromosoma Y) in individui di sesso maschile, causano uno sviluppo anomalo degli organi riproduttivi maschili. Altre sindromi genetiche associate ad infertilità comprendono la fibrosi cistica, la sindrome di Kallmann e la sindrome di Kartagener.

Problemi di natura sessuale. Tra questi rientrano la difficoltà ad ottenere  o mantenere un’erezione sufficiente per un rapporto sessuale (disfunzione erettile), l’eiaculazione precoce (di cui abbiamo analizzato le cause), il dolore durante i rapporti, l’ ipospadia (anomalia anatomica con apertura uretrale sulla faccia ventrale del pene), o i problemi di natura psicologica o relazionale che interferiscono con l’attività sessuale.

Celiachia. La celiachia, un disturbo della digestione causato da sensibilità al glutine, può causare infertilità maschile. Si potrebbe assistere a un miglioramento della fertilità adottando una dieta priva di glutine.

Alcune tipologie di farmaci. La terapia sostitutiva a base di testosterone, l’uso a lungo termine di steroidi anabolizzanti, chemioterapici, alcuni antimicotici, farmaci anti-ulcera e altri medicinali possono inficiare la produzione di spermatica e ridurre la fertilità maschile.

Pregressi interventi chirurgici.  Alcuni interventi chirurgici, come la vasectomia, l’ernioplastica  inguinale protesica, gli interventi allo scroto, ai testicoli o alla prostata e interventi addominali invasivi, possono essere causa di una mancanza di sperma nell’eiaculato. Nella maggior parte dei casi è possibile intervenire chirurgicamente ripristinando la pervietà delle vie seminali o  prelevare gli spermatozoi direttamente dall’epididimo e dai testicoli.

 

 

 

 

Cause ambientali

L’eccessiva esposizione a determinati elementi ambientali come calore, tossine e agenti chimici può ridurre la produzione di sperma o la funzionalità degli spermatozoi. Nello specifico, le cause includono:

Agenti chimici industriali. L’esposizione prolungata a benzene, toluene, xilene, pesticidi, erbicidi, solventi organici, vernici e piombo può contribuire a una bassa conta spermatica.

Esposizione a metalli pesanti. L’esposizione al piombo o altri metalli pesanti può anch’essa causare problemi di fertilità.

Radiazioni o raggi X. L’esposizione a radiazioni può ridurre la produzione di spermatozoi, sebbene spesso con il tempo ritorni a una condizione di normalità. Un’elevata dose di radiazioni può però ridurre in maniera permanente la produzione di spermatozoi.

Surriscaldamento dei testicoli. Temperature elevate possono compromettere la produzione e la funzionalità spermatica. Sebbene gli studi a riguardo siano limitati e non abbiano raggiunto conclusioni, l’uso frequente di saune o bagni caldi potrebbe compromettere temporaneamente la conta spermatica. Anche il mantenere a lungo la posizione seduta, l’indossare indumenti aderenti o lavorare per lunghi periodi  con il pc portatile sulle ginocchia può comportare un aumento della temperatura nello scroto e ridurre leggermente la produzione di spermatozoi.

 

Salute, stile di vita e altre cause

Altre cause di infertilità maschile includono:

Uso di sostanze dopanti.  L’assunzione di steroidi anabolizzanti per stimolare la forza e la crescita muscolare può determinare un rimpicciolimento dei testicoli e una riduzione della produzione di spermatozoi. Anche l’uso di cocaina o marijuana può ridurre temporaneamente il numero e la qualità del liquido seminale.

Consumo di alcool. Il consumo di alcool può abbassare i livelli di testosterone, causare disfunzione erettile e ridurre la produzione spermatica. Anche patologie a carico del fegato causate da un eccessivo consumo d’alcool possono comportare problemi di fertilità.

Tabacco. I soggetti fumatori hanno una conta spermatica più bassa rispetto ai non fumatori. Anche il fumo passivo può avere un impatto negativo sulla fertilità.

Stress emotivo. Lo stress può interferire con determinati ormoni necessari per la produzione di spermatozoi. Uno stress emotivo severo o prolungato, compreso lo stress causato dai problemi di fertilità, può avere un impatto sulla conta spermatica.

Obesità. L’obesità può compromettere la fertilità in diversi modi, incidendo sugli spermatozoi stessi o causando squilibri ormonali che riducono la fertilità.

Credo di avere un problema di fertilità. Cosa dovrei fare?

Se presenta difficoltà di concepimento, se ha ricevuto una diagnosi di azoospermia o vuole controllare la sua salute spermatica, le consigliamo di consultare un uro-andrologo.

I nostri medici sono altamente specializzati nella diagnosi e terapia della subfertilità maschile e siamo considerati centro di riferimento internazionale per i casi più difficili, soprattutto quelli di infertilità inspiegata. Saremo lieti di valutare il suo caso e offrirle un trattamento personalizzato.

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